| 22 Novembre 2011
Il campionato della Terza divisione femminile non è iniziato con i buoni auspici, forse si cercano troppe scusanti per dare una spiegazione a tutte e tre le sconfitte. Diciamo che la sconfitta che fa meno male è la seconda gara di campionato, quella contro il PREARO COSTRUZIONI, però per il resto non c’è nulla che giustifichi il pessimo approccio delle ragazze alla partita.
Ci può stare il fatto che è un gruppo tutto rinnovato, ci può stare il fatto del nuovo allenatore e perciò tutti fatti che comportano lo studio da entrambe le parti di tutte queste cose nuove. Forse se fosse stato un gruppo collaudato da più anni insieme, tutte le prestazioni sarebbero risultate molto più positive, ma come si dice con i “se e con i ma si fa gran poco!!”
Dal lato tecnico, sentiamo molto la mancanza di attaccanti forti e decisi e che facciano punti, la squadra insieme al tecnico sta cercando di migliorare sempre di più, ma il tempo è tiranno e ci vorrebbero molte più sedute di allenamento, ma ci si deve adattare a ciò che si ha, concentrando il più possibile il lavoro ed i risultati da ottenere.
Partiamo con la prima partita di campionato contro il TEOLO VOLLEY, gara affrontata molto sottotono, la squadra avversaria molto giovane che ha gestito il gioco senza troppi pensieri, giocava e basta, con il solo principio di non far mai cadere la palla e attaccare tutto ciò che si poteva attaccare, senza alcuna tattica di gioco. Noi invece eravamo completamente assenti, fisicamente eravamo presenti ma mentalmente non riuscivano a concludere alcunché, per i primi due set ci siamo fatte prendere dal soppravvento facendoci anche sbeffeggiare dall’avversario stesso, solamente nel terzo siamo riuscite a venir fuori dal baratro e con un guizzo d’orgoglio andiamo a conquistare il set, ricominciando il quarto combattive, ma poi si sono spente le luci, e di nuovo scese nella non presenza mentale. Troppi errori commessi, dovuti dal fatto di non credere in se stessi, di non voler combattere fino alla fine e cosi cala il sipario e si spengono le luci su di un incontro poco convincente.
Si ritorna in campo le settimane successive, contro un PREARO COSTRUZIONI il tecnico della TRIP ha avuto a disposizione ben due settimane a disposizione per preparare al meglio l’incontro lavorando soprattutto sul fattore psicologico e tecnico, ed è servito facendo iniziare l’incontro alla grande. Partiamo subito attaccando il più possibile l’avversario, ma poi al 17° punto la squadra subisce un black out, l’allenatore effettua i dovuti cambi chiama tutti i tempi a disposizione per poter portare la squadra in carreggiata, e cosi per un soffio riusciamo ad agguantare la vittoria del set.
Si rientra al secondo set, con una marcia in più e soprattutto con la paura di doversi ritrovare nella stessa situazione del primo set, ma poi il tutto si ferma e questa volta i cambi ed i tempi, e le strigliate non sono servite, andiamo a buttare via il set in un batter d’occhio.
Per i successivi 2 set la squadra cala molto di tono non ritrova più il vigore del primo set giocato, forse è stato dato troppo, e non si è stati in grado di ottenere lo stesso risultato; si continuava ad attaccare ma l’avversario non faceva cadere mai un pallone, e le nostre ragazze demoralizzate soprattutto dal fatto che non riuscivano più a trovare una soluzione per concludere le azioni in modo positivo, gettano la spugna lasciando ogni speranza di vittoria.
L’ultimo incontro avvenuto il sabato seguente, subito dopo la partita del venerdì contro il PREARO COSTRUZIONI, andiamo ad incontrare il POOL VOLLEY. L’avversario era temuto sulla carta, perché è sempre stata una squadra ostica formata da gente selezionata, ma soprattutto ha sempre ottenuto molto negli anni in tutte le manifestazioni provinciali e non.
Non avevamo nulla da perdere, l’allenatore della TRIP ha cercato di far capire alle ragazze che si doveva giocare comunque il tutto e per tutto, si doveva dare il mille per mille anche se dall’altra parte della rete ci fossero stati dei “mostri”. Iniziamo il primo set con una marcia in più, giochiamo come abbiamo fatto la sera prima, se pur con alcuni errori però alla fine l’abbiamo spuntata andando a vincere il set.
Dal secondo set lo scenario cambia totalmente, la mente ha iniziato a giocare brutti scherzi comminando un sacco di errori uno dietro l’altro. Da questo set inizia molto la fase altalenante, dove facevamo punto ma poi subito dopo ne subivamo due, e avanti cosi di punto in punto, fino a che l’avversario non ha la meglio e si porta non solo il secondo ma anche il terzo e quarto set.
Siamo solo alla terza partita di campionato e dobbiamo correre subito ai ripari, il tecnico della TRIP dovrà lavorare non solo dal lato tecnico ma anche dal lato psicologico, perché non si riesce a superare il muro del 1^ set vinto, le basi ci sono lo dimostrano il fatto che riusciamo a chiudere un set per incontro, ora si deve lavorare per portare a casa l’incontro intero con secchi e sonori 3 a 0 o 3 a 1. Bisogna rimboccarsi le maniche, senza cercare alcuna giustificazione, ma come si sul dire tirare fuori le p…. e affrontare in modo grintoso le partite che ci aspettano, senza tralasciare nulla al caso, fare di tutto per essere determinanti!










